“Ha degli aspetti paradossali la vicenda delle sei scuole di specializzazione della facoltà di Medicina dell’università Magna Graecia di Catanzaro. Ecco perché attraverso un’interrogazione, ho richiesto l’intervento urgente del Governo che ha il dovere di trovare una soluzione e garantire la continuità formativa nell’unica facoltà di Medicina della Calabria”. Ad affermarlo è la deputata Pd, Enza Bruno Bossio, la quale ha depositato un’interrogazione ai ministri alla Salute e all’Università per fare luce sul caso dell’ateneo catanzarese.

“Ancora una volta – aggiunge la deputata Pd – tutti i mali del commissariamento della sanità vengono a galla: questa volta la punizione piomba sugli studenti. Le sei scuole di specializzazione, infatti, sono a rischio chiusura perché non sarebbero stati raggiunti gli standard di prestazione e di numero dei docenti definiti dall’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica. Ciò, però, è un evidente effetto del regime di commissariamento che in 10 anni ha portato con sé un drammatico blocco del turn over e una ridimensionata offerta delle prestazioni sanitarie. Siamo, quindi, di fronte a una duplice lesione: del diritto alla salute per i calabresi e del diritto allo studio per gli studenti”.

“Un quadro surreale – afferma in ultimo la parlamentare Bruno Bossio – rispetto al quale il Governo non può rimanere silente ma ha il dovere di attivare tutti gli strumenti possibili per tamponare questa clamorosa falla del sistema, fra l’altro annunciata per tempo e in tutte le sedi dal presidente della Regione Calabria, in ultimo nel corso dell’audizione dello scorso 9 maggio alla commissione Affari sociali della Camera”.

 

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