La polvere può nascondere la storia ma se viene tolta, tutto può riemergere e venire alla luce  fino a rivivere nel presente. Ed è proprio ciò che accade quando , spulciando e spolverando vecchi testi e registri cartacei tra pagine ingiallite dal tempo,  si leggono attimi di vite passate , vissute tra storia e quotidianità , felicità e tristezza , successi e sconfitte , amori e morti. Riportare in vita le vicende di grandi alleanze e potenti famiglie del passato permette a tutti noi di conoscere il passato che deve essere  faro per illuminare il nostro cammino. È possibile rivivere alcune vicende storiche , private e pubbliche, leggendo le pagine del libro “ Mangone sec. XIX. La famiglia Mauro: storie di alleanze familiari e cospirazioni politiche nella Calabria dell’Ottocento” , presentato lo scorso 11 giugno , presso l’ Hotel Carpino di Mangone. Scritto a  due mani da Teresa Battaglia e Giuseppe Grimaldi che si sono prodigati a ricercare le fonti in modo rigorosamente scientifico per far si che il loro testo fosse solo ed esclusivamente un testo veritiero senza congetture o invenzioni . “Ognuno di noi si sforzi di essere cittadino attivo – ha affermato il dottor Orazio Berardi, sindaco di Mangone-  sennò gli sforzi degli amministratori producono poco”. Grimaldi è cittadino attivo, come medico,come autore anche di commedie per la Compagnia teatrale del paese e come cittadino che fa del suo paese una missione” . “Giuseppe Grimaldi – ha dichiarato ancora Berardi – è riuscito da un brogliaccio , pieno di polvere, offuscato dal tempo , a far riemergere prove di brogliacci che sono contenute nel libro”.

Sono intervenuti oltre al sindaco di Mangone e ai due autori del libro, anche il professor Enzo Ferraro, dirigente scolastico e il professor Piero Fantozzi, sociologo e Direttore Dipartimento Scienze Politiche e Sociali all’Unical .

“È un testo che  ha una tipicità propria degli storici che lavorano in archivio è una ricerca storica, un libro di storia locale che può diventare un libro di memoria pubblica – ha evidenziato Fantozzi- è la storia di una famiglia ma è la storia di un pezzo del nostro Risorgimento, senza dimenticare che nel volume vi è proprio il passaggio dal feudalesimo alla proprietà privata”. “ Ho avuto il piacere di leggere il libro nelle sue tre diverse fasi – ha ricordato Ferraro- dalla prima stesura, alla prima

 

impaginazione  fino alla versione finale . È un libro da leggere come un romanzo ma non ha  nulla di romanzesco , il lettore deve lasciarsi prendere dai documenti contenuti nel libro”.   Grimaldi e Battaglia collaborano insieme da più di dieci anni . Nel 2012 hanno presentato il loro primo saggio “ Mangone XIX. Storie di contadini senza terra, galantuomini e briganti” . Un volume che parla della storia di Mangone: dalle sue tradizioni alle credenze popolari, dalla religiosità popolare al culto della Madonna dell’Arco nonché dei protagonisti delle lotte risorgimentali e del brigantaggio post unitario dando una visione completa di quella che doveva essere la vita a Mangone nel diciannovesimo secolo. “ L’idea di scrivere questo nuovo libro è nata dalla volontà di approfondire i temi trattati nel saggio pubblicato nel 2012 – ha dichiarato Teresa Battaglia – e non poche sono state  le difficoltà oggettive per portarlo a termine; difficoltà tipiche che si incontrano quando si lavora con fonti archivistiche. Le difficoltà diventano enormi se il fondo, per esempio, non è stato mai riordinato oppure ha subito danni causati dal tempo e dall’incuria. E questo è proprio il caso dell’archivio privato della famiglia Mauro di Mangone, stiamo parlando di un fondo che ha più di un secolo.”

Il  libro , edito da Atlantide edizioni , consta di 19 capitoli ed è diviso in quattro parti. Le fonti  archivistiche provengono dall’archivio privato della famiglia Mauro, dall’archivio di Stato di Cosenza, da quello arcivescovile,  dal catasto onciario, dall’archivio storico della Camera dei Deputati, dall’archivio anagrafe del Comune di Mangone e dal’archivio storico del Corriere della Sera; inoltre, sono stati presi in esame carteggi familiari, atti processuali e notarili, documenti contabili e testamenti , a questi ultimi è stato dedicato l’intero capitolo dieci. L’incipit del racconto è affidato a Maria Chiara Caruso che narrando in prima persona e dal suo punto di vista la storia di questa grande famiglia guida il lettore alla comprensione dei valori che indirizzano le scelte di vita e quindi il modo di pensare, di sentire ed agire dei Mauro ovvero ciò che  consente di affrontare i problemi, elaborare strategie all’interno del proprio gruppo e in relazione al mondo esterno. Gli avvenimenti narrati si svolgono nel corso dell’Ottocento in seno alla comunità mangonese e alla città di Cosenza con particolare riferimento alla famiglia Mauro. Una famiglia votata agli ideali romantici, protagonista dei fermenti politici che attraversavano il regno delle Due Sicilie. Vi è ricostruita l’ascesa economica e sociale, le alleanze politiche e le cospirazioni della famiglia in un epoca in cui era severa la repressione del dissenso. Il contesto in cui vivono i Mauro è permeato dalle vicende risorgimentali in cui lumeggia l’attività politica dei fratelli Pasquale e Giuseppe Mauro , protagonisti il primo del quarantotto cosentino e il secondo carbonaro ,cospiratore e a capo della Concrega centrale di Napoli e così come si evince dall’epistolario mazziniano, coinvolto direttamente nella vicenda dei fratelli Bandiera.

Di rilievo è la figura della donna che nel libro viene trattata dal punto di vista delle  protagoniste delle varie vicende narrate, tra le quali spiccano : Caterinella Mauro e Chiara Caruso, due donne antitetiche fra loro. “La donna non godeva  di diritti civili e politici; in seno al matrimonio viveva in una situazione di assoluta subalternità nei confronti del marito. All’interno della coppia l’aspetto sentimentale era anch’esso subordinato alla salvaguardia della ricchezza e del prestigio – dice ancora Battaglia- secondo il principio dell’accrescere e mai diminuire , la terra veniva trasmessa ai primogeniti maschi e la donna esclusa , veniva pertanto risarcita con del denaro contante che altro non è che la dote . Le famiglie stipulavano un contratto che veniva poi formalizzato davanti un notaio, il cui contenuto derivava pretestuosamente dalla volontà di sostenere economicamente  la nuova famiglia. Nella terza parte del libro, tra le figure femminili descritte , due prevalgono tra le altre , antitetiche ma rappresentative dell’epoca e sono Caterinella Mauro e Chiara Caruso. La cugina Caterinella era sottomessa alla folle violenza del marito, Alberigo Accattatis, la cui condotta non scaturiva da un rapporto logorato dal tempo e da dinamiche coniugali infelici poiché i maltrattamenti cominciarono addirittura dal primo giorno dei suoi disgraziati sponsali, cioè dal giorno del matrimonio; infatti, il marito la bastonò in pubblico quando ancora era vestita da sposa. Al contrario il ruolo di Chiara Caruso all’interno della famiglia non si può ricondurre al modello e alle convenzioni sociali rigide e caratteristiche  della famiglia del tempo e ciò è dovuto alla sua personalità e allo status sociale. Il suo ruolo privilegiato le consente di influenzare le scelte dei figli e dei nipoti e di godere nel contempo di grande considerazione e rispetto nella vita pubblica ; è detentrice infatti di un’inestimabile eredità immateriale, condivisa e costruita insieme al marito e ai figli e infine trasmessa al nipote Rosario. Per eredità immateriale si intende l’insieme delle relazioni sociali che costituivano un collante fra la famiglia e la società.” “ Si tratta di un lavoro scientifico – conclude Battaglia- ma anche con il cuore , perché amiamo la nostra terra e vogliamo far rivivere quella parte di storia che era andata perduta. Gli eventi narrati sono basati tutti sui fatti, non sono mai mistificati o esaltati da campanilismo , si è curata in egual modo la ricostruzione della vita pubblica e di quella privata, dei protagonisti e delle protagoniste, facendo così emergere personaggi emotivamente sfaccettati e se ne comprendono così le passioni politiche e la vita interiore”.  “ Abbiamo una grande responsabilità , cioè la memoria; la memoria è una bella responsabilità e tutti dovremmo lottare per non perderla – ha dichiarato Giuseppe Grimaldi – cosa sarebbe un uomo senza memoria? Sarebbe sicuramente fragile,insicuro, impaurito. Sarebbe come lo smemorato di Collegno che finisce poi a vivere la sua vita ai margini della società ; avere memoria ci porta ad essere più forti, a correggere gli errori, a ricordare chi siamo, quindi ci da un’identità. Ricercare la memoria perché noi non ci eravamo significa consegnare la storia di un paese e un paese senza storia è come se non avesse l’anima e quindi significa riavere e riacquistare l’anima. “ Spesse volte mi è capitato di leggere dei libri , di storia locale , dove gli avvenimenti venivano riportati senza ricerca storica – dice ancora Grimaldi – la stessa notizia veniva lasciata a libera interpretazione dell’autore. Mi è capitato più volte di appurare con documenti alla mano che quell’avvenimento tanto acclarato risultava essere una notizia di poco conto o inventata del tutto. La presenza di documentazione è solo ed esclusivamente ricerca di verità perché l’identità storica non può essere falsa, siamo noi dei cronisti che abbiamo riportato senza essere di parte gli avvenimenti , cercando di dare il giusto peso a ciò che abbiamo scritto; dare solo ed esclusivamente delle verità.” “ Ho scritto per paura, è quella paura di ricercare la mamoria,è quella paura di non essere ricordato, come lo smemorato di Collegno -conclude Grimaldi – quella paura che pervade e che ti rende inesistente; ecco perché ho scritto, forse per essere protetto da una storia dove ti puoi confondere e non essere controllato, non essere ricattato è proprio questo il motivo .Quella paura che ormai penso di aver lasciato alle spalle perché ora posso dire che Mangone qualcosa ha qualcosa che ci caratterizza, che ci storicizza, qualcosa che ci da un’identità” .  

Al termine della presentazione, un buffet di dolci e bibite varie ha allietato gli ospiti.

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