Riceviamo e pubblichiamo da parte del Consigliere di Regione Calabria, Franco Sergio:

<<Come mai ad oggi non è stata ancora approvata (e nemmeno discussa)
la proposta di legge “Norme urgenti in materia di gestione e
manutenzione dei corsi d’acqua finalizzate alla mitigazione del
rischio idrogeologico”, presentata in aula più di tre anni fa?>>
Se lo chiede il consigliere regionale Franco Sergio all’indomani degli
ultimi danni causati dal maltempo.
Sono trascorsi esattamente 3 anni da quando Il consigliere regionale
Franco Sergio, presidente della I Commissione – Affari Istituzionali,
Affari Generali E Normativa Elettorale,  il giorno 10 Novembre 2015 ha
comunicato in aula la proposta di legge “Norme urgenti in materia di
gestione e manutenzione dei corsi d’acqua finalizzate alla mitigazione
del rischio idrogeologico”.
La proposta venne assegnata alla IV Commissione per l’esame di merito
ed alla II Commissione per il parere “Predisposizione di interventi di
manutenzione del reticolo idrografico e delle opere su esso presenti
ai fini di prevenire situazioni di pericolo e rischio idrografico e
delle opere su esso presenti ai fini di prevenire situazioni di
pericolo e rischio idraulico contemplando rispetto dell’ambiente
fluviale, processi di dinamica dei sedimenti, sviluppo controllato
della vegetazione, funzioni di corridoio ecologico del corso d’acqua,
anche ai sensi del D.Lgs 152/2006”.
A distanza di tre anni la proposta di legge avanzata dal consigliere
Sergio, assieme al collega Orlandino Greco, non è stata ancora
approvata e nemmeno discussa.
Il consigliere Sergio, rimarca ancora con forza la necessità di
interventi non episodici ma coordinati, scaglionati nel tempo e legati
da interdipendenza fra tutte le amministrazioni statali, regionali e
locali coinvolte sui pericoli, di un’evidenza lampante e sempre
attuali, dei rischi di esondazione, frane e vere e proprie alluvioni.
Infatti, come purtroppo si è palesemente dimostrato in occasione dei
recenti eventi che hanno interessato nel Cosentino le zone di Thurio e
Ministalla nel comprensorio Corigliano-Rossano e non solo, la scarsa o
nulla azione manutentiva fluviale è stata ed è, negli ultimi decenni,
una delle principali cause di danni alluvionali sul territorio.
Durante il consiglio di giovedì scorso Franco Sergio ha manifestato
vicinanza ai calabresi colpiti e rammarico per la palese mancanza di
attenzione sui fenomeni ormai ciclici (basti pensare all’innalzamento
del Crati, divenuto strutturale e dunque foriero di futuri disastri al
prossimo temporale). <<Tale situazione è ancora più evidente sul
reticolo idrografico minore, prosegue Sergio, dove il regime
torrentizio, tipico dell’idrologia calabrese, può facilitare
l’alternarsi di processi di sovralluvionamento e relativo
consolidamento per attecchimento di una rigogliosa vegetazione,
erosione delle sponde e dell’alveo stesso.>>
Franco Sergio conclude chiarendo che <<Oltre ad intervenire subito –
predisponendo misure di prevenzione a lunga scadenza, come chiesto
anche da organismi quali ColDiretti, Uci e Consorzio Bonifica
Trebisacce –  per i danni materiali provocati (come le migliaia di
capi di bestiame perduti) e quelli che si rischiano, sia sul versante
della protezione delle vite che dei comparti economici minacciati,
bisogna predisporre contributi per i settore ed i territori colpiti,
attuando procedure amministrative “meno bibliche” per il risarcimento
dei danni. La proposta di legge 82 può essere uno strumento utile
quale fulcro per un’azione tempestiva in tal senso. Non attendiamo il
prossimo disastro>>.

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