Riceviamo e pubblichiamo:

Città di CROTONE un isola felice?
A noi sembra un incarognirsi della vita delle istituzioni locali!
GESTIONE SERVIZI…. Anno zero!! GETEK anno sotto zero!!!

Facciamo riferimento a questi lavoratori che da anni soffrono la politica nazionale e locale, LA GESTIONE SERVIZI, dopo anni di speculazione politica su questi lavoratori oggi la mandano al macero con tutti i 60 lavoratori, che da anni firmano la presenza ma NON percepiscono lo stipendio ma soprattutto vengono respinti come una pallina di ping pong, da tutte le amministrazioni – ora non sono più portatori di voti elettorali quindi aria!
Abbiamo scritto al prefetto di Crotone più volte per convocare un tavolo istituzione e dare risposte ancora tutto tace, e pensare che mesi addietro sia la regione Calabria, che la provincia in quella sede si resero disponibili a trovare una soluzione per stabilizzare i lavoratori – e lo stesso prefetto a colloquio con i lavoratori dichiarò fatemi lavorare sciogliete le proteste risolveremo la vostra vertenza!!!
E che dire della GETEK i lavoratori del calle center dell’INPS/INAIL, che dalla sera alla mattina buttati fuori, mentre tutti gli operatori dei vari siti impiegati nella precedente gara sono stati ricollocati fin da subito, soltanto i lavoratori ex Getek di Crotone sono rimasti esclusi. Chissà mai perché? forse perché viviamo nella terra di – Panta Rei, tutto scorre, tutto cade nell’oblio e ci si dimentica?
Leggiamo le cronache giudiziarie e spesso ci si preoccupa, ma lo sconcerto aumenta quando l’agire politico della zona è ancora egemonizzato da vecchi retaggi dove il lavoro dovrebbe essere messo in primo piano ed invece chi “”non appartiene “” allo stesso recinto viene dimenticato.
Un modo stranissimo in questo comprensorio di intendere la politica : che oscilla tra le tre scimmiette, -nessuno vede il vicino senza lavoro, -nessuno sente o legge le richieste della società -nessuno ha mai visto manifestazioni o disperazioni di lavoratori senza stipendio da portare a casa da anni!!!
Intanto le politiche crotonesi prosperano sul sistema dei favori legata solo al presente dell’algebra dei voti e della ricerca continua di consensi, sulla politica che continuamente sacrifica il bene comune sull’altare degli egoismi di pochi e delle lobby dei piccoli interessi, prona a qualsivoglia potentato.
Chi si accontenta di vivere in una mediocre sopravvivenza, pensando che basta semplicemente scansarsi e “farsi i fatti propri”, per poi lamentarsi solo quando si può far sfoggio di moralismo a buon mercato, di ipocrita conformismo, di borghese corporativismo o il fastidio di chi non vuol fare un emerito “nulla” e non vuole che altri lo facciano, sceglie di essere complice di colletti bianchi, piovre. Ogni volta che si gira la testa dall’altra parte di fronte a richieste di incontri al fine di trovare un percorso che ridia dignità alla gente che ha bisogno di lavoro!

Allo stato attuale abbiamo interessato delle vertenze i deputati eletti in Calabria del movimento 5 stelle, con incontri, ed il ministero del lavoro nella figura del sottosegretario per aprire un tavolo con la partecipazione dell’assessorato al lavoro della Calabria, nella speranza di ridare dignità lavorativa a questi padri di famiglia – senza girare intorno come ha fatto il precedente governo.

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