Si rincorrono notizie su notizie riguardanti numerose aggressioni da parte di cani randagi ai danni di studenti dell’Università della Calabria nell’area compresa tra il Campus e Quattromiglia.
Purtroppo le nostre preoccupazioni dei mesi precedenti hanno trovato conferma nell’aggressione di un branco che pochi giorni fa ha visto ferita una studentessa che ha denunciato anonimamente il misfatto su una pagina Facebook, con dovizia di foto e racconto.
A lei va la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, nonché un augurio di pronta guarigione.
Al Comune di Rende e all’Università della Calabria vanno il nostro ringraziamento e il nostro plauso per aver cestinato ancora una volta ogni nostra denuncia o proposta.
Non è la prima volta che, su varie tematiche, anticipiamo i tempi e proviamo a mettere in stato di allerta le Istituzioni, prima che sia troppo tardi.
Ma non è nemmeno la prima volta che ogni nostra iniziativa resta inascoltata.
Già a Marzo 2017 abbiamo proposto l’attivazione di un’oasi canina nel nostro Campus, credendo che un progetto di questo tipo potesse garantire sia un’adeguata sistemazione ai nostri amici a quattro zampe che coinvolgere gli Studenti e le associazioni in un progetto di grande portata sociale.
Un anno dopo, come Consiglio degli Studenti, siamo riusciti ad ottenere una Convenzione con l’ENPA.
Noi Studenti abbiamo fatto la nostra parte, ma le nostre forze evidentemente non possono far fronte a questa emergenza.
La domanda ora è: quando pensano di intervenire le Istituzioni?
La Comunità Accademica non può restare insensibile nè alla richiesta di sicurezza che proviene dagli Studenti, nè al dovere morale e civico di garantire un’esistenza dignitosa ai randagi.
Signor Sindaco, Magnifico Rettore.. se ci siete, battete un colpo!

Nicola Caruso – Senatore Accademico
Mario Russo – Associazione RDU
Ferdinando Cimino – Consigliere DISU, Associazione Sogno

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