“Mio marito per l’inizio della primavera deve uscire di casa!”. Lo recita ripetutamente Mariuccia riferendosi alla volontà di tirar via una volta per tutte il suo coniuge imprigionato nella sua abitazione  da ben otto anni. Si perché il dott. Pietro Intrieri, medico, persona brillante, grande professionista dai molteplici interessi che dopo un grave problema di salute verificatosi nel 2011 ha una invalidità civile dichiarata al 100% come attestano i certificati in possesso dello stesso. Quella di Mariuccia è di Pietro è una battaglia ardua, estenuante  che dura da troppo tempo e che merita una soluzione definitiva. Andiamo ai fatti.

L’abitazione del dott. Pietro Intrieri si trova a San Pietro in Guarano in provincia di Cosenza ed è su più livelli, la casa è ubicata in una zona difficilmente accessibile a causa di alcune barriere architettoniche che ne impediscono totalmente l’accesso a chi come il dott. Intrieri ha gravi problemi di deambulazione causati dalla malattia. Nel momento in cui, otto anni fa, si è verificato il problema si salute, attraverso l’ASP di Cosenza (ricordiamo nel 2011) all’attenzione dell’allora sindaco del comune di San Pietro in Guarano era stata inviata una richiesta dell’abbattimento delle barriere architettoniche che impedivano l’accesso. Da allora nulla ancora è stato fatto. Nessuno ha ancora risolto il problema. Pietro è ancora barricato in casa sua. Due sindaci, due mandati e ancora nessuna risoluzione.

La questione, ci spiegano Pietro e Mariuccia, è cosi complessa perché si tratta di un terreno privato, di piccole dimensioni, che per essere reso consono alle esigenza della persona in questione deve avere il “permesso” di un numero elevato di eredi. L’intoppo si crea perché solo uno degli eredi si rifiuta di firmare per concedere l’adeguamento che serve al dott. Intrieri per uscire con maggiore facilità da casa sua. Mariuccia e Pietro hanno chiesto al comune di intervenire ma la loro voce e il loro grido d’aiuto da ben otto anni non è stato ascoltato da nessuno, nonostante le continue e ripetute richieste di risolvere la situazione per giunta a loro spese.

“Siamo veramente esasperati” dichiarano entrambi quando ascoltiamo le loro istanze. “Una persona ha il diritto di continuare a vivere e di migliorare la propria qualità di vita dopo un grave problema di salute”. Dopo aver ascoltato la vicenda, drammatica, del dott. Pietro Intrieri e della signora Mariuccia, donna combattiva e di carattere, che con tenacia e dedizione si prende cura con amore infinito di suo marito, sono sposati da più di 20 anni, ci viene da riflettere su più aspetti. Lo stile di vita del dott. Pietro Intrieri a causa della sua malattia è cambiato radicalmente, non può più esercitare la professione medica, non può più andare a cavallo, suonare la chitarra ed altri strumenti, sue grandissime passioni. Ha dovuto rimodulare la sua esistenza in base alla sua condizione attuale, è già questo dovrebbe bastare a capire quanto sia dura per lui affrontare tutto questo, anche se non si è mai fatto scoraggiare. Ma quanto meno chi di dovere, dovrebbe tenere in considerazione che una semplice passerella di uscita potrebbe consentire a Pietro di uscire di casa migliorando la sua condizione di salute sia dal punto di vista fisico ma soprattutto emotivo. E’ un suo diritto oltre ad essere una questione vitale per la sua esistenza.

 

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