Sembrerebbe quasi certamente dolosa la matrice dell’incendio che ha distrutto diversi ettari di bosco interessando la cooperativa Nido di Seta di San Florio, nel catanzarese. “Tranne qualche albero bruciacchiato – afferma la cooperativa sui social –  il gelseto è salvo”. In uno scenario surreale, le fiamme, di almeno 4 metri, sono state alimentate dal forte vento, avvicinandosi pericolosamente alle strutture dell’azienda “ma – dicono soddisfatti – siamo riusciti a limitare i danni”.

La cooperativa, composta da giovani coraggiosi che hanno deciso di restare in Calabria, ha investito nella gelsibachicoltura, storico settore calabrese. Tante sono le parole di solidarietà nei confronti di una realtà positiva e propositiva come Nido di Seta che, essa stessa, afferma di essere a favore di una Calabria pulita e genuina e non da quotidiana cronaca nera.

L’incendio avrebbe potuto causare danni maggiori ma i metodi utilizzati per la consueta manutenzione, hanno protetto l’area che ha retto alle fiamme. E’ tanta l’amarezza generale intorno ad una vicenda come questa, in una terra, la Calabria, che in maniera controversa trova con fatica chi ha il coraggio di restare ed investire per farla crescere e viene, invece, penalizzato per lo stesso motivo. Sul caso faranno chiarezza le indagini degli inquirenti.

 

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