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È stata incardinata ieri, in commissione affari costituzionali, la proposta di legge, prima firmataria l’on Enza Bruno Bossio, per istituire il voto ai diciottenni e la possibilità di essere eletti a venticinque e non più a quaranta anni al Senato della Repubblica.

Il testo del disegno di legge-Bruno Bossio sarà esaminato insieme alle proposte dei deputati Ceccanti(PD) e Brescia (5 stelle). Si prevede una riforma costituzionale, con modifica dell’articolo 58 della Costituzione. Si propone, essenzialmente, un allineamento tra le due Camere, sia per quanto riguarda l’elettorato passivo (si propone che potranno essere eletti senatori i cittadini che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età) , che per quanto concerne l’elettorato attivo, che si vuole fissare al compimento della maggiore età.

“Dal momento che l’elettorato italiano ha inteso mantenere un sistema bicamerale paritario, con due Camere elette a suffragio universale diretto, sarebbe davvero incomprensibile-ha affermato Bruno Bossio-continuare a mantenere differenze per l’elezione delle due Camere. Ciò è, di fatto, in contrasto con il principio costituzionalmente garantito, quello dell’eguaglianza del voto  espresso dall’articolo 48 della Costituzione “.

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