Donatella Versace, la regina della moda italiana nel mondo, parla del suo rapporto con la Calabria in una lunga intervista a Panorama rilanciata dal programma KlausCondicio di Klaus Davi: “Di sera, a Reggio Calabria, io e i miei fratelli uscivamo di nascosto dai miei per andare in discoteca sul lungomare: io non avevo l’età per entrare e loro non avevano i soldi. Così mi intrufolavo tra gli alberi perché ero piccola e riuscivo a non farmi vedere, entravo e poi mi affacciavo alla porta, chiedendo al buttafuori di chiamare mio fratello che era uscito un attimo. Più volte abbiamo preso la macchina di nostro padre senza che nessuno di noi avesse la patente”, racconta la Versace. “Una volta lasciata Reggio Calabria ci sono tornata solo due volte – continua la sorella di Gianni – sento ancora qualche amica di scuola, in particolare la mia best friend del liceo che si chiama Donatella, ci sentiamo per telefono e quando viene a Milano ci vediamo. I miei ex compagni sono tutti un po’ in giro, nessuno di loro è a Reggio”.

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