“In località Corda di Curinga, un gigante, che sembra esser stato disegnato dalla mano di un fumettista, vive nel bosco accanto ad un ruscello, è il vecchio Platano Orientale.”

Le Meraviglie della Natura in Calabria: Un Platano Orientale Millenario – il Gigante Buono è il Vecchio albero di Platano venuto dall’Oriente.
Millenaria è la sua mole, imponente e maestosa, sembra qualcosa di incredibile e impossibile, quasi un fumetto disegnato e animato come in un cartone, sì, sembra proprio l’albero magico, il platano millenario che dimora nei boschi di Curinga, in località Corda. Si tratta di un maestoso albero di Platano Orientale, non si sa chi l’abbia piantato qui, o come vi sia giunto, forse fu piantato qui dai monaci basiliani che giunti sin qui, a poche centinaia di metri, costruirono un eremo, luogo di preghiera in solitudine e in isolamento, più di mille anni fa.

 
Il gigante, che anche se maestoso e a volte spettrale per alcuni versi, è senza dubbio un gigante buono, che nascosto nel bosco di pino nero, affacciato sul Mar Tirreno, accanto allo scrosciare di un piccolo torrente, sembra vegliare su quanto di bello e buono la natura ha da offrirci e lui ne è il testimone e allo stesso tempo il protagonista di uno spettacolo che solo la natura può creare.
L’albero è alto, grande, qualcosa di inimmaginabile se non si vede coi propri occhi, le foto per quanto belle non possono descrivere alla perfezione i dettagli, le dimensioni e soprattutto le emozioni che possono nascere nel trovarsi davanti a tanta maestosa bellezza, bellezza che solo la natura può regalarci.

 
Le radici si piantano nel terreno come le dita delle mani, il tronco, con una circonferenza di circa 18 metri è all’interno cavo, forse il processo è avvenuto naturalmente ma sicuramente un aiuto è venuto dal fuoco da cui l’interno dell’albero è stato colpito, su un lato presenta un’enorme apertura, sarà alta più di 3 metri, da cui si ha accesso alla cavità del tronco, che presenta varie aperture, come delle finestrelle da cui possiamo sbirciare sull’esterno.
Nell’interno della cavità del tronco potrebbero entrare comodamente una decina di persone, e si può osservare come la cavità continua su per il tronco a formare un cono rovesciato, ma poi la zona diventa buia e non si vede oltre. I rami, spogli in inverno, sembrano delle lunghe braccia, e non è difficile immaginarsi personaggi di fantasia in quell’intrecciarsi di rami e tronchi.

 

La base dell’albero, la parte cava dove si può entrare è un tronco unico, ma subito si divide in due grossi tronconi, su cui partono altri tronchi più piccoli e tutta la ramificazione in un groviglio si innalza all’azzurro del cielo. Giungere fino al platano gigante non è molto difficile, basterà lasciare l’auto proprio all’Eremo di Sant’Elia di Curinga e da lì oltrepassata la strada, troviamo un piccolo sentiero che scende e conduce direttamente ad esso, una piacevole passeggiata di 5 minuti, magari 10 al ritorno, ma ne sarà proprio valsa la pena, oltre alla piacevolezza di stare all’aria aperta, a stretto contatto con la natura rigogliosa, potrete ammirare qualcosa di unico in Italia, il più grande platano orientale, e il più longevo in Italia, in grado di farvi sognare, portarvi in un mondo di fate e gnomi della foresta.

 

In più a pochi passi, l’Eremo di Sant’Elia il Vecchio, un pezzo della nostra storia, ma il giro non finisce certo qui, ci sarà da visitare il centro di Curinga, con le sue meraviglie, e lasciamoci per ultimo un altro tesoro le Terme Romane di Acconia di Curinga, ma di questo parleremo in un altro momento, merita un capitolo a sé.
Inoltre l’albero che ha avuto un riconoscimento particolare su sollecitazione del WWF Calabria, non è l’unico gigante della zona, un altro gigante che detiene il primato di pioppo nero più grande in Italia si trova nel centro di Curinga, con una circonferenza del tronco che arriva agli 11 metri.

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