Riceviamo e pubblichiamo nota stampa di  Graziella Algieri Responsabile Regionale IDM – Riforme Istituzionali &Autonomie Locali 

Gli emendamenti approvati alla Camera in Commissione Bilancio in questi giorni, del disegno Legge Bilancio, si dirigono verso una conferma delle intenzioni della maggioranza di Governo e della Legge Delrio nel raggiungimento della completa riforma delle Città Metropolitane, avviate nel 2015 ma non concretamente realizzate nella loro efficienza e nella loro produttività. 

Si chiude, infatti, è dato leggere dagli emendamenti approvati alla Camera, negli enti di area vasta il blocco delle assunzioni avviato nel 2014 con la legge Delrio. “Province e Città potranno applicare un turn over del 100% (in cui tutti i risparmi prodotti dalle uscite possono essere impiegati in nuove assunzioni) se hanno una spesa di personale inferiore al 20% delle uscite totali. Il turn over al 100% viene poi esteso a tutti i Comuni fino a 5mila abitanti”. Visti i bilanci e l’analisi dei dati finanziari evidenziate dalla Corte dei Conti, sezione delle Autonomie il 23.02.2017, in cui emerge che le modificazioni degli ultimi anni “ hanno comportato un progressivo deterioramento della situazione economico – finanzia del comparto Province e Città metropolitane”, negli emendamenti dell’ultima ora troviamo anche più fondi alle Province e alle Città Metropolitane. “Al Senato cresce di 76 milioni l’aiuto a Province e a Città metropolitane. Province e Città metropolitane, inoltre, potranno partecipare insieme ai Comuni alla distribuzione degli spazi di investimento, 900 milioni all’anno per i prossimi tre anni”. 

La Delrio non ha “partorito” gli effetti voluti, ovvero di tagliare la spesa pubblica e di far sorgere, “eliminando” le Province, un unico organismo accentratore, ossia la Città Metropolitana. In questa confusione davanti ad una evidente problema finanziario che ha generato anche difficoltà nel garantire i servizi essenziali (non avere risorse per il riscaldamento delle scuole superiori, non avere risorse per la manutenzione delle strade, non garantire stipendi ai dipendenti – dati UPI), oggi, si è creato un dualismo. Si è giunti a dividere i fondi gestiti da due organismi esistenti che non sono in grado di garantire i servizi essenziali, si è duplicato la macchina burocratica, non si sono ridotti i posti della politica, si è generata una grande confusione nelle funzioni, non si è ridotta la spesa pubblica. Per non ricordare al Governo che ha violato il principio della sua stessa norma. 

Nella Relazione Tecnica al disegno di legge Delrio troviamo che la riforma andava fatta con “l’esclusione di nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. I nuovi e maggiori oneri sono ben evidenti, davanti gli occhi di tutti e senza neppure creare maggiori servizi a beneficio dei cittadini. Si è arrivati dunque a togliere ogni potere al popolo sovrano”, cittadini senza scettro. La Delrio ha precisato, in modo anomalo, che la “legge reca la disciplina delle città metropolitane e delle province in attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione”, ovvero il referendum del 4.12.2016 che non ha inteso sopprimere le Province. Il Risultato elettorale ha confermato l’esistenza delle Province e, dunque, dell’art.114 della Costituzione: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Ma il legislatore ha continuato a svuotare le Province, – il cd “Svuota-Province”, assegnando le funzioni delle stesse alle Città metropolitane. 

Il legislatore ha dimenticato non solo l’esito del Referendum ma anche la Carta Europea dell’Autonomia Locale firmata a 2 Strasburgo il 5.10.1985 e ratificata e resa esecutiva dallo Stato Italiano con Legge 30.12.1989 n. 439. Secondo la Carta Europea: “non può esserci autonomia locale senza la presenza di Consigli e Assemblee costituiti da membri eletti a suffragio libero, segreto, paritario, diretto e universale”.La Delrio, invero, legislazione ordinaria, ha strutturalmente modificato l’ente Provincia rendendola ente elettivo di secondo grado in base al modello delle Città Metropolitane. Nelle Città Metropolitane, infatti, il sindaco è di diritto il sindaco del Comune capoluogo di provincia, per la Calabria, dunque, Reggio Calabria. Il Consiglio Metropolitano è eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei Comuni della Città Metropolitana.  Un ente, dunque, di secondo grado che esprime non la rappresentanza dei cittadini del loro territorio ma dei loro amministratori. Saranno gli amministratori a giovarsi nella Città Metropolitana di altre funzioni rispetto a quello assegnato dai cittadini. Riportandoci alla Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie del 23.02.2017, è evidente che “ le soppressione dei trasferimenti dallo Stato e dalle Regioni non abbiano fatto seguire soddisfacenti meccanismi di adeguamento dell’autonomia finanzia”, continuare a disporre “ pezze” e assegnando fondi da dividere il problema non si risolverà. Il Governo, a questo punto, deve fare un “mea culpa” e ammettere il fallimento, la demagogia, di questa norma che non ha affatto tagliato le spese ma le ha raddoppiate, duplicando gli organismi, generando confusione e disservizi, discostandosi dalla Carta Europea e dal dettato Costituzionale. Il Governo e la politica miope devono fare un passo indietro e ridare certezze alle Province e ai cittadini che vivono il territorio, disponendo una adeguata autonomia finanzia e funzionale a favore delle Province. Non è di certo l’1% della Spesa Pubblica Italiana – Province e Città Metropolitane rappresentano 1% – a risolvere il debito Pubblico. 3 L’Italia dovrebbe tornare a crescere e per farlo deve iniziare da riforme che prevedano investimenti e giusti riordini e non mera demagogia o, addirittura, leggi e leggine più volte cadute sotto la falce della Giustizia Adita per le palesi abnormità e violazioni e, per come assistiamo negli ultimi anni, secondo un preteso modello di “rinnovamento” che resta privo di contenuti e lanciato verso una “mediocrazia”, oramai, conclamata.

 

                                                                                                                                 

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