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Nell’ottica di una sempre maggiore collaborazione delle forze politiche per il raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, ed in seguito alle osservazioni sollevate dal Consigliere Comunale Sorgiovanni,  è fondamentale chiarire che sussiste l’ esplicita volontà di portare avanti il lavoro già intrapreso per la lotta al randagismo.

Naturalmente gli interventi già messi in campo sono un passo importante ma è indubbio che vi sia ancora molto lavoro da svolgere come peraltro più volte ribadito in seno alle riunioni della III Commissione.

E’ probabilmente sfuggito che in tali occasioni è stato più volte ribadito che il dissequestro, non la riapertura, in quanto il canile non è mai stato chiuso, come erroneamente afferma il Consigliere, non può che considerarsi uno step essenziale ma non risolutivo.

E’ altresì rilevante far presente che, nonostante il sequestro, le pratiche veterinarie volte alla sterilizzazione chirurgica dei cani randagi, sono state e sono tuttora espletate, in seguito a precisi accordi.

Per quanto riguarda la regolamentazione della reintroduzione sul territorio si evidenzia, che l’ ordinanza sindacale n. 81/06 è stata superata dal DCA N. 67/2018, divenuto ormai esecutivo, pertanto il DCA del 2015 più volte richiamato è ormai superato. Un ulteriore punto cruciale messo in discussione riguarda la più volte reclamata convocazione della Conferenza dei Sindaci, ora premesso che tale conferenza è stata svolta, si porta a conoscenza che all’interno di tale consesso, non solo si è individuato il sito dove far sorgere il canile baricentrico, ma è stato inoltre presentato il progetto.

Appare singolare come un così importante appuntamento sia sfuggito a coloro che puntualizzano e chiedono  maggiore impegno sollecitando l’adozione di misure idonee. Infine, ove fosse necessario, si informa che esiste una reperibilità H24 per il pronto soccorso veterinario, garantita dal servizio veterinario dell’ASP che tutela e provvede, intervenendo prontamente ogni qualvolta vi sia la necessità.

Naturalmente nell’ambito di una fattiva collaborazione volta al bene comune, si accettano le critiche e la discussione purchè queste siano costruttive e mirate ad un’auspicabile confronto sui temi, partendo comunque da dati acquisiti, concreti e documentati, condizioni che stimolano e promuovono un dibattito capace di muovere, sollecitare idee suggerimenti e far nascere un’intesa comune e condivisa, capace di far nascere progetti realizzabili.

 

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