Le dichiarazioni dell’Assessore della Giunta Calabrese Franco Rossi in merito all’evento del 12 febbraio organizzato dall’Associazione Calabresi in Europa-Bruxelles,dal titolo “Borghi di Calabria: alla riscoperta del patrimonio storico, identitario ed enogastronomico”, come Consultrice della Regione Calabria in Belgio mi hanno lasciato alquanto perplessa, per diverse ragioni. L’evento a cui l’Assessore all’Urbanistica fa riferimento,è stato inserito nella programmazione della Regione in tema di azioni per la promozione della Calabria all’estero attraverso la Consulta, rispondendo ad un avviso pubblico della stessa (L.R. 6 novembre 2012, n. 54) di cui la Commissione di valutazione ne ha riconosciuto la valenza e l’interesse per la tematica scelta, già dall’ottobre 2018.

Pertanto, l’evento è stato condiviso da più tempo con la Presidenza della Regione Calabria e con il settore Affari Generali ed Istituzionali, a cui hanno fatto seguito diverse comunicazioni istituzionali emediatiche. Come Consulta dei Calabresi e con il lavoro svolto dall’Associazione da oltre dieci anni, abbiamo sempre promosso, valorizzato, condiviso “come attori interessati” i grandi patrimoni che questa la terra di Calabria possiede, sposando anche le linee progettuali della Regione, come in questo caso. Condividiamo il messaggio positivo dell’assessore all’Urbanistica sul patrimonio che i borghi rappresentano e applaudiamo all’impegno profuso in questi anni dalla Regione in merito alla valorizzazione e tutela degli stessi, ma ci preme sottolineare che il nostro lavoro è un ulteriore tassello che si aggiunge a quel percorso, anche di conoscenza di una terra fin troppo chiusa in logiche localistiche e settoriali che non hanno permesso negli anni lo sviluppo e la crescita che meriterebbe.

Il nostro sostegno è sempre stato quindi quello di offrire momenti di incontro, e di confronto, a volte in solitudine;impegno e dedizione svolti gratuitamente da parte di quegli emigrati calabresi che credono che solo innescando percorsi virtuosi e di conoscenza questa terra possa permettersi teatri e mercati internazionali. Nessuna preoccupazione dunque o “fughe in avanti”, ma condivisione di un percorso e di un tema non certo disarticolato ma anzi in perfetta sintonia rispetto a quanto già pianificato con l’ufficio preposto e la rappresentanza politica ed istituzionale in capo al settore emigrazione, relazioni con i calabresi all’estero e l’ufficio di presidenza stesso. Stia sereno, dunque, l’Assessore Rossi che giornate come queste servono non ad “inficiare” il lavoro altrui, sul quale tra l’altro non è possibile alcuna azione esterna, ma per scrivere insieme quella nuova “narrazione” del territorio calabrese a cui fa riferimento nella parte iniziale della sua disamina. Lieti di averLo ospite in uno dei prossimi appuntamenti della nostra associazione per “parlare” del presente, del passato, del futuro della nostra terra di Calabria.

 

 

 

 

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