Continuano gli ottimi progetti dell’Istituto comprensivo “Luigi Settino” di San Pietro in G. (Cs), con sedi distaccate a Castiglione Cosentino, nel comprensorio presilano. Stavolta si parla di terremoto e degli enormi rischi a cui andiamo incontro quotidianamente in Calabria.

Il progetto “Terremoto, conoscerlo per difenderci” è iniziato il 9 Febbraio, con la partecipazione dell’Associazione di Protezione Civile “Santi Nicolò e Biagio” di Castiglione Cosentino, in sinergia all’Amministrazione comunale. Questo è articolato in 5 incontri (l’ultimo previsto per il  25 di Maggio) ed è rivolto principalmente agli alunni della Scuola secondaria di 1° grado del plesso di Castiglione Cosentino. 

Proprio nella mattinata odierna si è svolto il 2° incontro presso l’Auditorium “S.Pertini”, mirato alla conoscenza del fenomeno e soprattutto alla sua fenomenologia, con tanto di prove di evacuazione. Sono intervenuti il dirigente scolastico Dott.ssa Rosanna Rizzo, il sacerdote del borgo cosentino Salvatore Buccieri (tra l’altro anche presidente dell’Associazione di Protezione Civile), oltre che al sindaco di Castiglione C. Dott.ssa Dora Lio e ai volontari della Protezione Civile di Luzzi “Tutela Civium”, anche quest’ultimi partecipi all’iniziativa, soprattutto nella spiegazione del terremoto strettamente dal punto di vista geologico.

Assolutamente da apprezzare i racconti storici del sacerdote, il quale si è rivolto ai giovani con estrema semplicità, ricordano gli eventi sismici particolarmente rilevanti per la Calabria, come quelli del 1800 e l’ultimo del 1980, quando la paura riuscì ad evitare una vera e propria catastrofe.

La conoscenza dei terremoti è un tema davvero importante, che tutte le scuole dovrebbero affrontare. Ricordiamo che la nostra regione è ad altissimo rischio sismico, tanto che le Valle del Crati e la presila cosentina risultano essere tra le aree più pericolose d’Italia.

Aspettare che succeda una catastrofe con le mano in mano è un chiaro segnale di ignoranza, il “tanto qui non capiterà mai” o  “tanto se succederà moriremo tutti” oggi non può funzionare, la storia ci insegna che l’unico metodo da adottare è quello della prevenzione. Un terremoto non si può prevedere, e stabilire delle misure di emergenza e delle costruzione adatte possono salvare tante vite, prima che sia davvero troppo tardi.  La scuola è il primo tassello per poter rinnovare una cultura, la quale, purtroppo, attualmente, e soprattutto in Calabria, è davvero molto scarsa.

Salvatore Intrieri per Meteocalabria.net e Calabrianews24.it

WordPress Video Lightbox Plugin